Conferenza Spettacolo "Tutta colpa di Baudelaire"

 
icona Baudelaire

Conferenza spettacolo di e con Edo Polidori e Roberto Pagliara

Edo Polidori è medico Responsabile del Ser.t di Faenza (RA) e da anni si occupa di consumi giovanili. Esperto riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. Collabora con varie realta' italiane e estere. Organizza annualmente gli incontri ''Parole Stupefacenti''. Roberto Pagliara (laureato in psicologia delle arti) è ricercatore nell'ambito delle culture giovanili e lavora come formatore freelance sul territorio nazionale occupandosi, in particolare, di musica e cinema. Da alcuni anni conduce una formazione attraverso l'ascolto musicale intitolata ''Musichestupefacenti'' È difficile recuperare un dialogo tra adulti ed adolescenti sul tema delle droghe. Da un lato gli adulti tendono a considerarle nel loro aspetto più distruttivo e pericoloso, dall'altro gli adolescenti ne valorizzano gli aspetti più piacevoli.

Piacere e rischio. Le due facce di una stessa medaglia. Sembra complicato accettare iil punto di vista dell'altro come un'integrazione indispensabile al proprio, e molto facilmente l'opinione diversa diventa ''contraria''. Possiamo accettare che piacere e rischio siano due aspetti che non si contraddicono a vicenda e che, anzi, il vero pericolo delle sostanze psicoattive sia la loro capacità di seduzione? È molto facile evitare ciò che spaventa, è più difficile evitare ciò che appare attraente. Cogliere queste differenze significa lavorare diversamente in termini di prevenzione. La conferenza-spettacolo è un percorso che intende sollecitare chi vi partecipa a riflettere sulle modalità comunicative che gli adulti adottano nei confronti di adolescenti e giovani, e viceversa. A tale scopo, i due conduttori mescolano Sapere e Sapore, ovvero riferimenti culturali, scientifici ed esperienziali con il gusto della ricerca ed il piacere di incontri in spazi altri come il teatro. Lo spettacolo (di circa due ore) vuole essere una riflessione ''leggera'' su temi ''pesanti'', a partire dalla considerazione che la complessità attuale non può essere letta sempre in termini di patologia e che la ricerca di equilibri difficili forse può trovare risposta soltanto in equilibri nuovi. La conferenza-spettacolo si rivolge al mondo degli adulti nella maniera più ampia possibile - genitori, insegnanti, educatori di vario genere, operatori socio-sanitari - al fine di potersi profilare anche come spazio di riflessione e, successivamente, di confronto.