Salute a te! Festival Terza edizione del progetto Corpo delle donne. Corpo sociale. Una lunga storia di interazioni

 
Salute e te
Salute e te

Bologna, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, San Pietro in Casale, Bentivoglio

3 maggio | 30 giugno 2021

 

Mitologia e attualità, storie d’archivio e voci dai territori. Il progetto Corpo delle donne. Corpo sociale, giunto alla terza edizione,diventa un festival lungo un mese.

Cinque comuni coinvolti, sei eventi per raccontare e condividere esperienze sul benessere, sulla salute e sul welfare in modi innovativi, sempre diversi.

 

Dopo l’anteprima di maggio con il flash mob Voglio stare bene, che ha dato il via idealmente al festival, si entra nel vivo sabato 12 giugno (Castiglione dei Pepoli, ore 18) con una iniziativa nata nella Biblioteca di Castiglione per dare voce ai cittadini: nel corso di questo lungo anno, la Biblioteca ha ricevuto in forma anonima lettere, pensieri, epistole dai suoi cittadini di ogni età. Questo mosaico di voci diventa un affresco composito, capace non solo di fotografare un momento storico ma anche di far affiorare desideri, speranze e slanci con cui grandi e piccoli si sono confrontati. Un epistolario immaginario che, unito a brani di letteratura, testi teatrali e agli scritti dei partecipanti al laboratorio di scrittura creativa condotto da Donatella Allegro, si trasforma in un conferecital capace di dar voce a una rinascita, a una ripartenza che necessita della convocazione di un “noi” sempre più collettivo e stretto.

Il giorno successivo, domenica 13 giugno (ore 18), il festival fa tappa a Grizzana Morandi per il reading La sfida di Amalia, testo a cui idealmente il Collettivo Amalia rende omaggio. La storia di una donna che sfida le istituzioni e la società. Arianna De Girolamo, Nicolò Collivignarelli, Nicola Pensabene Perez daranno voce alla vicenda di Amalia, la balia di Vergato protagonista del romanzo di successo del premio Pulitzer David Kertzer. Una vicenda emblematica cui si vuole restituire corpo e voce, il racconto di una giovane donna analfabeta di Vergato che, spinta dalla povertà, prende a balia una bambina dell’Ospedale dei Bastardini, dalla quale contrae la sifilide. Invece di accettare con rassegnazione la sua sorte (comune a centinaia e centinaia di balie in Italia), Amalia intenta una causa di risarcimento grazie ad un ambizioso avvocato, ma srviranno dieci anni prima che una storica sentenza le renda giustizia. . A San Pietro in Casale, invece, il festival apre una finestra sulla mitologia. Pandemie e Profezie è il titolo dell’evento del 17 giugno (ore 20:30) presso la biblioteca. Cosa avrebbero detto le sacerdotesse che anticamente profetizzavano eventi disastrosi e tragici, di questa pandemia nella quale siamo tutt’oggi immersi a livello mondiale? Partendo dalla figura di Cassandra il reading affronterà, grazie alla presenza delle prof.sse Carone e Di Mauro, due greciste e docenti dell’Ist. Keynes di Castel Maggiore, la possibile unione tra alcune figure femminili e il tema delle pandemie. L’intervento della Dott.ssa Boldrini sposterà la riflessione sul territorio, parlando della gestione della pandemia a San Pietro in Casale e di quali possono essere le possibili conseguenze del lockdown in una piccola comunità. Paternità e nascita è un binomio inconsueto che il Collettivo Amalia voleva affrontare da tempo: grazie al dialogo intessuto con gli attenti interlocutori presenti sul territorio di Bentivoglio è, invece, il titolo dell’incontro in programma al Castello di Bentivoglio (domenica 27 giugno ore 18):due dottori, tre ostetriche e un gruppo di donne aprono alla comunità di Bentivoglio alcuni interrogativi dopo un lungo lavoro di raccolta di testimonianze. Sarà n momento di pensiero collettivo, di riflessione comunitaria, nata in seno alla grande esperienza della maternità dell’Ospedale.

Gran finale mercoledì 30 giugno ore 21 a Bologna presso l’Istituzione Gian Franco Minguzzi con il racconto dell’esperienza del PAPE attraverso le parole e la testimonianza di Giovanna Caccialupi, che ne fu l’anima e la direzione scientifica insieme a Luigi Fadiga, ex garante per l’infanzia della Regione Emilia-Romagna ed ex presidente dei tribunali minorili di Roma e Bologna. Materiali d’archivio recuperati da Letizia Bongiovanni dell’Archivio storico provinciale, elaborazioni di “memorie vive”, ad opera di ex appassionate operatrici che si formarono in quella esperienza e in quel particolare periodo storico, saranno il filo conduttore della discussione.

 

 

 
 

Data ultimo aggiornamento: 03-06-2021